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Buongiorno amici di Cherieswood, oggi voglio parlarvi di… come fare una ricerca scolastica alle elementari. L’idea mi è venuta mentre spolveravo la vecchia enciclopedia che ha accompagnato i miei anni alle medie e al liceo. Ormai parliamo di alcuni decenni fa, l’età galoppa😊.

Pur sapendo che quei libri non sono più aggiornati non trovo il coraggio di inscatolarli per fare spazio ad altri. Ogni volta che l’occhio mi cade su di essi mi tornano alla mente tante giornate spensierate e serene. Non ci posso far nulla, io sono tremendamente nostalgica, non riesco a separarmene.

Oggi, però, è sempre più raro che i nostri figli si servano di libri cartacei per fare delle ricerche scolastiche. Per loro è molto più immediato consultare il web tramite il quale hanno accesso a una mole spropositata di informazioni che noi, bimbi degli anni ’80, neanche potevamo immaginare esistesse.

Ma come tutti sappiamo, non sempre ciò che si trova su internet corrisponde al vero. E, oltretutto, avere tantissime fonti a disposizione non sempre significa riuscire a fare una ricerca degna di lode.

Specialmente per i nostri bimbi che frequentano le elementari, fare una ricerca scolastica non è così scontato. Per questo oggi voglio aiutare loro e voi, dandovi qualche suggerimento sui passi da seguire per fare una ricerca approfondita e curata senza farsi prendere dallo sconforto 😉.

La ricerca alle elementari: cosa deve davvero saper fare un bimbo

Vostro figlio è tornato a casa un po’ scoraggiato. Gli è stato dato come compito quello di fare una ricerca a piacere, ma lui non sa da dove cominciare. Non ne ha mai fatto una e solo la parola “ricerca” gli mette i brividi.

La maestra, in classe, ha spiegato che per farla bisogna andare a cercare informazioni sull’argomento del quale si vuole parlare, e poi trascrivere quelle più importanti sul quaderno. Ma dove le trova queste informazioni? E quanto tempo ci vorrà per trovarle?

Vi sta chiedendo aiuto, e voi non vi tirerete sicuramente indietro, vero?

Punto di partenza per una buona ricerca scolastica alle elementari: scegliere l’argomento

Per fare una buona ricerca innanzitutto bisogna decidere l’argomento sul quale verterà. Questo, naturalmente, vale solo per le ricerche a piacere, che solitamente non vengono assegnate molto spesso. È più facile che l’insegnante scelga il tema sul quale scrivere o comunque delimiti il campo di ricerca.

Nel caso si possa decidere liberamente l’argomento da trattare, chiedete a vostro figlio di cosa gli piacerebbe parlare. Se proprio non gli viene in mente nulla cercate di aiutarlo a scegliere scandagliando i suoi interessi.

Gli piace il calcio? Magari potrebbe parlare del suo calciatore preferito. Avete fatto un viaggio insieme? Perfetto, suggeritegli di parlare dei posti che avete visitato. Il vostro paese/città è conosciuto per qualcosa in particolare? Potrebbe prenderlo come spunto per il suo compito.

Ad un bimbo che ama gli animali potreste suggerire di cercare informazioni sul suo animale preferito. Un bambino che ama la vita all’aria aperta e la natura potrebbe volentieri parlare di piante, foglie, fiumi, mari, ecc.

Insomma, una ricerca a piacere potrebbe rivelarsi molto coinvolgente e divertente per il bambino. Al contrario, una ricerca con tema assegnato potrebbe essere un po’ pesante. Però è anche giusto che i bimbi comincino a capire che anche ciò che non piace deve essere fatto. D’altronde nella vita e nel lavoro, non sempre potranno scegliere solo ed esclusivamente ciò che è di loro gradimento, purtroppo.

Secondo passaggio per una buona ricerca scolastica alle elementari: raccogliere le informazioni

ricerca scolastica elementari

Una volta scelto l’argomento, al bambino potrebbe venire naturale cominciare a scrivere tutto ciò che gli viene in mente a proposito.

Fermatelo e cercate di capire se in classe gli è stata spiegata la differenza tra tema e ricerca. Nel caso così non fosse cercate di dargli voi qualche informazione in più, ma ditegli di farsi comunque spiegare il giorno dopo meglio dalla maestra come si fa una ricerca. Ogni insegnante ha il suo metodo, è giusto che gli alunni seguano il loro e non il nostro.

Raccogliere informazioni è fondamentale per fare una buona ricerca scolastica alle elementari.

Se l’argomento di cui parlare è molto vasto, suggerite a vostro figlio di restringere il campo partendo da una domanda. Ammettiamo, per esempio, che il bambino debba parlare della città di Roma. Ci sarebbe da dire tantissimo. Suggeritegli, quindi, di concentrarsi su qualcosa che riguarda la città. Sulla storia della sua fondazione, per esempio, o su qualche monumento che magari ha anche visitato.

Successivamente spiegategli che per trovare le informazioni che gli servono per portare a termine il compito ha bisogno di consultare fonti cartacee o digitali. Sono entrambe valide, scegliere l’uno o l’altra dipende solo dalle preferenze del piccolino.

Ricordiamoci però di insegnare al bambino di riportare sempre nella sua ricerca le fonti da cui si attingono le informazioni. Non sempre viene sempre fatto, ma è importantissimo soprattutto per insegnare ai nostri figli a rispettare il lavoro altrui e a non incappare, in futuro, in problemi di copyright.

Dove trovare il materiale per le ricerche?

Mezzo secolo fa per fare una ricerca si consultavano principalmente le enciclopedie. E la biblioteca era il posto migliore dove riunirsi per poter fare un compito con i fiocchi. La cosiddetta generazione Alpha, invece, tende molto di più ad utilizzare il web e a lavorare da casa. Ma, personalmente, ritengo che, ancora oggi, andare in biblioteca e consultare i libri sia un arricchimento non indifferente per i bambini.

Ricerche scolastiche alle elementari: i libri

Quando era piccola ho sempre spinto mia figlia a trovare le risposte alle sue domande sulla carta stampata. Quando doveva fare una ricerca andava in biblioteca o chiedeva in prestito dei libri.

Sfogliare un libro, imparare a trovare informazione senza affidarsi al web, secondo me, è molto utile e istruttivo. Interagire con altre persone quali possono essere i bibliotecari per chiedere loro ciò che serve, insegna ai bambini a comunicare, e a relazionarsi con qualcuno al di fuori dell’ambito familiare o scolastico.

Ricerche scolastiche alle elementari: internet

ricerca scolastica elementari

Quindi il web è da condannare? Assolutamente no, ma quando viene utilizzato da bambini piccoli, come quelli che frequentano le elementari, bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti.

Non si può pensare di tenere lontani i nostri figli da Internet, perché è il loro futuro. E oltretutto, se adoperato nella maniera giusta, è molto comodo, e veramente utile. Se, al contrario, non si sa utilizzare può risultare dispersivo e per, certi versi, pericoloso.

Quindi, mamme e papà, se un bambino delle elementari utilizza il web per fare una ricerca scolastica non perdetelo d’occhio. Assicuratevi che consulti siti sicuri. Insegnategli a non basarsi esclusivamente su un unico sito, ma a consultarne diversi per verificare l’esattezza delle informazioni. Fategli capire che, cosa che succede spesso, trarre informazioni dal web non significa semplicemente fare copia e incolla. E insegnategli a relazionarsi con i motori di ricerca digitando domande precise e il meno generali possibile.

Ci vorrà tempo perché il bambino impari a utilizzare la rete nella maniera migliore. Dovrete munirvi di pazienza e continuare a sorvegliare il suo cammino finché non riterrete che sia pronto a procedere da solo.

Terzo punto: riorganizzare il materiale trovato

Una volta trovate tutte le informazioni è importante trascrivere sul quaderno o su un documento word per poi riorganizzarle successivamente.

Oggi i bambini possono procedere in diverso modo per riorganizzare tutto il materiale a disposizione. Possono semplicemente riformulare e sintetizzare le informazioni trovate prima di trascriverle sul foglio, se questo è ciò che viene espressamente richiesto dall’insegnante. Possono evidenziare o sottolineare i punti chiave, creare elenchi puntuali, mappe concettuali ecc.

Oppure, se i bimbi ne sono in grado e gli insegnanti sono favorevoli, possono creare delle semplici presentazioni power point, o anche dei brevi video. Oggi sono davvero tanti i programmi che permettono ai bambini di presentare in maniera creativa il loro lavoro. Alcuni sono davvero molto semplici da utilizzare. E, inoltre, i bimbi hanno una marcia in più quando si tratta di mettere le mani sul PC. Sono molto più intuitivi di noi adulti e non può essere altrimenti visto che entrano in contatto con il virtuale sin dai loro primi mesi di vita.

Quanto punto: scrivere le conclusioni

ricerca scolastica elementari

In qualunque ricerca che si rispetti non possono mancare le conclusioni. In questa fase del compito i bambini possono mettersi in gioco, mettendo in evidenza il loro pensiero riguardo a ciò che hanno scoperto e imparato.

Lasciate che si esprimano liberamente, non modificate il loro pensiero, anche se credete che non sia molto centrato. Sarà l’insegnante, nel caso serva, a farlo. D’altronde anche sbagliare si può rivelare molto utile per i nostri figli. Dagli errori si impara molto più di quanto si pensi.

L’importanza dell’imparare a fare da sé

Sappiamo tutti che un compito sarà tanto più piacevolmente portato a termine da un bambino quanto più riuscirà a coinvolgerlo ed entusiasmarlo. Per questo, una volta che i nostri figli avranno ben chiaro il modo in cui fare le ricerche, non stiamogli addosso. È indispensabile che imparino a gestirle come meglio credono, mettendo in gioco anche la loro fantasia. Solo così, alla fine, saranno fieri dei loro risultati e accresceranno la propria autostima.

L’unica cosa alla quale dobbiamo prestare attenzione è, come ho già detto, l’utilizzo di Internet. Purtroppo il mondo del web può rappresentare un pericolo serio per i nostri bimbi che non deve essere mai sottovalutato. Magari potrei parlare proprio di questo in uno dei prossimi articoli. Se siete interessati all’argomento fatemelo sapere scrivendo a info@cherieswood.com .

Buona giornata a tutti!

Sonia

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