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Vista, udito, gusto, olfatto e tatto sono i 5 sensi che tutti conosciamo. Solitamente è ad essi che facciamo riferimento quando parliamo di attività sensoriali. Stimolarli, facendo vivere al bambino esperienze sensoriali di ogni genere, è fondamentale per una crescita ottimale.

Ma esiste un altro senso che non viene incluso nella lista dei tradizionali. La sua importanza è talmente rilevante che alcuni studi scientifici lo hanno ritenuto il più importante dopo vista e udito. Sto parlando dell’equilibrio che, oltretutto, è il primo senso che il bimbo sviluppa quando si trova ancora nel grembo materno.

Lo diamo talmente per scontato che molte volte non viene neanche preso in considerazione. Eppure, un bambino con un buon senso dell’equilibrio si sente più a suo agio nel mondo, riesce ad essere più sicuro di sé e ha un migliore rendimento scolastico.

L’equilibrio non va sottovalutato: va stimolato alla pari dei sensi tradizionali. E allora vediamo insieme come aiutare i nostri figli a svilupparlo al meglio. Leggete le prossime righe se l’argomento attira la vostra attenzione.

I sensi del bambino

Abbiamo parlato tante volte dell’importanza dei sensi per il bambino. Sono per lui la chiave della conoscenza. I dati sensoriali che gli arrivano al cervello vengono elaborati e interpretati per dare vita al suo modo di interagire con l’esterno. Ecco perché è così importante che le sue abilità sensoriali vengano stimolate il più possibile fin dai primi giorni di vita.

Ma quanti sono in realtà i sensi? Ci verrebbe spontaneo rispondere 5, come ci è stato insegnato fin dalle scuole elementari. E ad ognuno di essi ci verrebbe naturale assegnare un organo di senso. Se parliamo di vista ci vengono subito in mente gli occhi, sentiamo il gusto con la bocca e i rumori/suoni con le orecchie. Al senso del tatto associamo le mani o più in generale la pelle, all’olfatto il naso.

Invece studi sempre più attenti ci spiegano che, oltre ai 5 che conosciamo, esistono altri sensi altrettanto importanti. Sono fondamentali, come quelli tradizionali, per aiutare il bambino ad esplorare il mondo e sviluppare le sue abilità psico-fisiche.

Tra essi possiamo menzionare la termopercezione, cioè la capacità di percepire il calore o il freddo. O la propriocezione, che permette di percepire la posizione del corpo nello spazio. E poi c’è l’equilibrio, che, come gli altri nominati, è difficile collegare ad uno specifico organo del corpo, almeno apparentemente.

Equilibrio nei bambini

Il senso dell’equilibrio è praticamente innato nel bambino. Risiede nel sistema vestibolare situato nell’orecchio interno, e si comincia a sviluppare già nell’utero, nel secondo mese di gravidanza (precisamente intorno alla settima settimana). Senza di esso sarebbe impossibile qualunque movimento o azione del nostro corpo, anche semplicemente lo stare seduti.

Equilibrio nei bambini

I bambini devono imparare a servirsene nel migliore dei modi: da esso dipende anche il loro apprendimento.

Scommetto che molti di voi, come me, non hanno mai messo in collegamento il muoversi con l’apprendere. Dedicherò un articolo apposito a questo argomento perché, almeno personalmente, mi ha sorpreso e non poco. Per ora ci basta sapere che per i bimbi è indispensabile muoversi per attivare molte delle proprie capacità mentali. Questo mette ancora più in evidenza l’importanza che per essi riveste l’equilibrio e quanto sia indispensabile stimolarlo al meglio sin da subito.

Bambini che perdono l’equilibrio: perché

Stimolare l’equilibrio non significa far bruciare le tappe al proprio bambino. A volte noi genitori vorremmo che i nostri piccolini facessero tutto e subito. Ci preoccupiamo quando tardano a gattonare o a camminare mentre, magari, i loro coetanei sono già ben sicuri sulle loro gambette. Oppure ci spaventiamo quando cadono, o inciampano di frequente. Non c’è da allarmarsi se il loro equilibrio è precario. Come per tutti gli altri sensi, anche l’equilibrio si sviluppa gradualmente e in maniera diversa da bimbo a bimbo.

Il cadere non deve essere associato a un problema, tutt’altro. Un’esperta del mondo dei bambini come Maria Montessori considerava anche le cadute un’occasione importante per rafforzare la coordinazione e l’equilibrio dei bambini. Chiedeva a genitori e insegnanti di non tentare di prevenirle, a meno che la situazione non fosse di estremo pericolo.

Quindi non spaventatevi quando avvengono; invece incoraggiate i vostri bebè a rialzarsi, con un bel sorriso. Piuttosto, se volete favorire i loro sforzi, fategli trovare ambienti idonei dove allenarsi senza problemi. Magari stendete un bel tappeto sul pavimento e liberate la stanza da tutti gli ingombri che possono rivelarsi pericolosi. Saranno felici di scorrazzare liberamente.

Il mio bambino non ha equilibrio: cosa posso fare?

Cosa possiamo fare noi genitori per stimolare il senso dell’equilibrio nei bambini? Più di quanto si immagini, e possiamo cominciare a farlo prima ancora che nascano. Vediamo come.

Equilibrio nei bambini

Come stimolare l’equilibrio del bambino prima della nascita

Anche se sembra assurdo, noi mamme possiamo fare tanto per stimolare il nostro piccolino a sviluppare il suo equilibrio prima ancora che nasca. Come? Semplicemente muovendoci.

Quando una donna incinta si muove, sta invitando il bambino a fare lo stesso. Il primitivo senso dell’equilibrio del feto fa sì che si rimetta, quando vuole, nella posizione che più gli aggrada. I movimenti dolci, quindi, fanno bene alle donne in attesa e al futuro bebè. Attività come il nuoto o lo yoga sono consigliate alle gestanti, così come le lunghe passeggiate rilassanti. Saranno ottime per regalare all’embrione in crescita stimoli motori e benessere.

Come stimolare l’equilibrio nei bambini nel primo anno di vita

Anche nei primi mesi di vita dobbiamo essere noi genitori a occuparci di stimolare l’equilibrio dei nostri figli. E lo possiamo fare adottando alcune accortezze che a noi non costeranno nulla, ma che al bimbo saranno utilissime.

Una di queste è quella di evitare di mettere a dormire il bimbo nella culla sempre nella stessa posizione. Sotto la nostra supervisione, mettiamolo a volte su un fianco, a volte sull’altro. Riserviamo alle ore notturne la posizione supina, per prevenire il rischio di SIDS.

Anche la posizione prona offre i suoi vantaggi per l’equilibrio. Per farla assumere al bimbo può essere utile procurarsi, sin dai primi giorni, un bel tappeto per tummy time.

È utile per favorire il senso dell’equilibrio, anche prendere il bimbo spesso in braccio, sollevarlo e lasciarlo sospeso per un po’. Oppure iscriverlo a un corso di nuoto prenatale.

Quando il piccolino comincerà a muoversi più autonomamente per favorire il suo equilibrio proponiamogli semplici giochini che stimolino la coordinazione oculo-manuale. A tal proposito anche le palestrine come quelle vendute da Cherieswood possono rivelarsi molto utili.

Quando impara a gattonare facciamogli scoprire superfici diverse. Spingiamolo a muoversi, magari mettendo sul suo tappeto-gioco un giocattolino che gli piace. Incoraggiamolo a raggiungerlo, lasciamo che sia lui ad andare a prenderlo.

E quando comincia a camminare assecondiamo il suo bisogno di esplorare. Creiamo per lui un ambiente sicuro, poniamo dei giochini a portata delle sue manine e lasciamo che arrivi a loro con le sue sole forze. Saranno il suo trofeo quando se ne approprierà.

Stimolare l’equilibrio dopo il primo anno di vita

Dopo il primo anno di vita, e soprattutto quando il bambino impara ad essere ben stabile sulle proprie gambe, potremmo portarlo al parco giochi. Lì saranno davvero tanti i giochi che potrà fare per stimolare il suo equilibrio. Altalene, dondoli, scalinate, pareti per arrampicata, ecc.: avrà solo l’imbarazzo della scelta.

Inoltre, nei parco giochi o nei parchi in generale il piccolino potrà incontrare altri bimbi che, come lui, avranno voglia di correre, e mettersi in gioco. Non c’è niente di meglio del confronto con i propri pari per incitare un bimbo a muoversi e sviluppare l’equilibrio.

Equilibrio nei bambini

Altra attività che potremmo proporgli è la bicicletta. Si può iniziare con i modelli senza pedali, adatti per bimbi dai 18 mesi in su. Sono chiamati balance bike e sono propedeutici alle bici vere e proprie. Il bambino può farli muovere semplicemente servendosi della spinta dei suoi piedini. Sono ottimi non solo per sviluppare l’equilibrio, ma anche per imparare a coordinare i movimenti e aumentare la propria autostima.

Esercizi per stimolare l’equilibrio nei bambini

Per tutti voi che volete aiutare i vostri bambini a stimolare l’equilibrio divertendosi ho selezionato alcuni semplici giochini che potrete proporre loro.

Alcuni li ho ripescati dalla mia infanzia, quando il gioco libero era protagonista, soprattutto durante l’estate, delle giornate dei più piccoli.

Quanti bei ricordi ho di allora! Giocavamo nella piazza davanti a casa mia insieme a tutti i bambini del vicinato. I nostri custodi solitamente erano i nonni. La sera, si sedevano con i loro amici a chiacchierare e prendere il fresco, mentre noi correvamo senza sosta allegri e felici.

Ma ora basta rivangare il passato, vediamo insieme questi giochi.

La prima trave di equilibrio

Per i bambini più piccoli si può simulare in casa una trave di equilibrio…dalla quale però non si cade. 😊

Basterà limitare una striscia di pavimento, larga 15 cm circa, con dello scotch o del nastro colorato. Il gioco consiste nel passare in questo spazio ristretto senza toccare i bordi. È un esercizio propedeutico alle travi di equilibrio vere e proprie, o anche agli esercizi di equilibrio che i bambini amano tanto fare arrampicandosi su muretti, cordoli di aiuole, ecc.

Un, due, tre, stella!!

Uno dei giochini più semplici che stimola tantissimo l’equilibrio è “Uno, due, tre, stella”. Lo conoscete?

Può essere fatto sia all’aperto che al chiuso, possibilmente in locali spaziosi. Si tratta di un gioco di gruppo che richiede almeno 3 giocatori alla volta. Quando lo facevamo noi arrivavamo ad essere pure una ventina.

Si comincia col sorteggiare il bambino che darà le spalle agli altri concorrenti coprendosi gli occhi. Gli altri si dovranno disporre ad una distanza di 3 o 4 metri da lui. Quando il bimbo di spalle comincerà a contare, gli altri dovranno cercare di avvicinarsi a lui il più possibile, senza farsi vedere.

Quando dirà “Stella”, girandosi di scatto, gli altri bambini dovranno rimanere immobili nelle posizioni in cui si trovano in quell’istante. Verranno rimandati al punto di partenza e dovranno ricominciare il gioco da capo tutti i concorrenti che perderanno l’equilibrio o che il bimbo che conta vedrà muoversi.

Vincerà chi riuscirà per primo a toccargli le spalle urlando “Stella”. Il vincitore prenderà il posto del sorteggiato e il gioco ricomincia.

Campana

Questo gioco, che già i nostri nonni e i loro antenati praticavano, è perfetto non solo per stimolare l’equilibrio, ma anche per coinvolgere attivamente sia i piccoli che gli adulti. Quanto si divertirebbero i vostri bambini nel giocare con mamma e papà? Ve lo dico io, tanto. E non solo loro!

Si può fare all’aperto, servendosi, dove è possibile, di gessetti o anche semplicemente di un bastoncino di legno per disegnare lo schema tipico del gioco.

Consiste nel lanciare un sassolino a turno sulle caselle, e di raggiungerlo saltando su un piede solo. Vince chi per primo riesce ad arrivare all’ultima casella e sollevare il sassolino mantenendosi in equilibrio su una gamba.

Equilibrio nei bambini

Esistono tantissime varianti di questo gioco che, oltre a stimolare l’equilibrio, favoriscono anche l’apprendimento e la concentrazione. Contando mentre saltano, i bambini possono imparare i numeri, per esempio.

Per i più piccolini si possono sostituire i numeri con fiori, nuvole, animali, ecc. ln tal modo verrà incentivata anche la loro fantasia e la loro curiosità.

Equilibrio…non esiste solo quello fisico

Anche se finora ho parlato dell’equilibrio intendendo riferirmi a quello fisico, è molto importante aiutare i nostri figli a raggiungere anche quello emotivo. È fondamentale per trovare quell’armonia che renderà la loro vita soddisfacente.

Noi genitori possiamo fare tanto anche da questo punto di vista. Ricordiamoci sempre di parlare con i nostri figli, qualunque sia la loro età. Ascoltiamoli e diamo loro consigli senza giudicarli. Lasciamo che si sentano guidati e allo stesso tempo liberi di scegliere. Cresceranno sereni e sicuri di sé, come ogni genitore sogna.

Sonia

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