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Qualche mese fa, presa dalla voglia di condividere un pò dei retroscena di Cherieswood, ho pubblicato una serie di 3 articoli in cui vi spiegavo come erano andati i primi mesi di attività e cosa stesse o non stesse funzionando. Risultato: ho avuto decine di commenti ed email con domande e richieste dopo quegli articoli, e migliaia di visite.

Oggi torno a parlare di noi a Cherieswood perchè da poco abbiamo compiuto un anno di vita! A Settembre 2021 terminavo di lavorare come consulente in una grande consulting firm italiana e a Ottobre 2021 lanciavo ufficialmente cherieswood.com!

Uno dei primi tappetini per la palestrina neonato Cherieswood che ho realizzato a Ottobre 2021. Nel frattempo controllavo che tutto fosse a posto per il sito e completavamo tutto il necessario per andare online!

Oggi vi parlo di cosa ho davvero imparato creando un brand come Cherieswood da zero, portandolo online e soprattutto iniziando ad avere a che fare con un mondo – quello dei giochi per bambini – che per me era totalmente sconosciuto. E poi c’è lanciare un e-commerce: potrei scrivere pagine e pagine solo su questo! Dai iniziamo!

Cherieswood compie un anno: come siamo partiti 12 mesi fa

Ho già spiegato sul sito come è nata l’idea e poi ne ho parlato anche nell’articolo di qualche mese fa aggiungendo un po’ di dettagli. Avere una idea, trovare il nome (Cherieswood viene dal fatto che il mio cognome sia Cerri e gli amici mi abbiano soprannominata Cheriè) e farsi trasportare dall’entusiamo di “fare qualcosa di tuo” è facile e per un bel po’ di settimane questa euforia mi ha trasportata a Settembre 2021, quando ho capito che era venuto il momento di fare e la lista di attività mi sembrava infinita!

Come siamo partiti?

Disegnare giocattoli non è semplice (anche perchè non è propriamente il mio background), per cui nei mesi precedenti a Ottobre 2021 avevo spesso tanti weekend a provare e riprovare come migliorare il design e la produzione della palestrina per neonato (a Ottobre 2021 era il solo prodotto in vendita insieme alla Toy Box). Mio padre mi ha aiutato tantissimo in questa fase: da grande appassionato si è immerso anima e corpo nel taglio del legno, nella progettazione di alcuni dei sistemi che usiamo anche ora per la apertura e chiusura della palestrina e soprattutto ha avuto la pazienza di sperimentare con me su decine di prototipi, tipi di legno e colorazioni.

La produzione ha portato via una parte importante (e lo fa ancora) del nostro lavoro per avviare Cherieswood. Una volta raggiunto il giusto design infatti, abbiamo dovuto capire come velocizzare il processo di produzione per arrivare a produrre sempre più palestrine: ne ho parlato nel secondo articolo pubblicato sui primi mesi, dove fornisco anche qualche numero a riguardo. Fatto tutto questo, siamo riusciti a iniziare a produrre le palestrine con un processo standard, utilizzando una serie di tools che avevamo imparato ad usare o che ci eravamo creati (per poter velocizzare il processo avevamo bisogno di creare il più possibile una sorta di catena di montaggio per i vari pezzi). Il risultato erano tante scatole pronte per essere vendute e soprattutto tanti componenti di legno pronti ad essere assemblati per fare nuove palestrine.

Una delle foto delle prime lavorazioni / sperimentazioni sul legno

In parallelo avevo portato a termine le sei serie di ciondoli lancio per la palestrina neonato: l’idea che mi era venuta era quella di abbinare una storia / favola (da qui nascono le Storie della Buonanotte) ad ogni serie di ciondoli e legare la serie ad una specifica serie di attività. Da qui nasce la Serie Avventura o la Serie Spazio: ognuna vuole rappresentare una passione o un hobby dei genitori che idealmente verrà trasmesso ai loro bambini. Per realizzare queste serie ho imparato a cucire a macchina nei mesi precedenti e ho sperimentato una serie di soluzioni – come per la produzione della struttura in legno – per poter velocizzare la realizzazione dei ciondoli. Ad oggi il processo è ancora tutto manuale ma mi aiuto con l’utilizzo di una macchina (si chiama Cricut) per il taglio del feltro e la realizzazione di diverse forme e i tempi si sono decisamente accorciati!

Infine il sito: la realizzazione è avvenuta per steps. La scrittura dei testi è stata sicuramente la parte più lunga e importante, non tanto per la quantità di tempo richiesta (enorme!) ma per il fatto che volessi comunicare un messaggio ben preciso ai nostri futuri clienti: Cherieswood è un brand artigianale, pensato per chi vuole fare un regalo importante e apprezza materiali e prodotti di qualità. Questo mi ha portata ad infinite discussioni con il mio partner su quanto Cherieswood dovesse presentarsi come brand globale, su quanto dovessimo da subito puntare a sembra grandi etc. Alla fine penso che il risultato finale sia perfetto: Cherieswood è un brand artigianale, ma abbiamo l’ambizione di diventare grandi!

Infine la scelta di dove iniziare a vendere? Italia? Mondo? Abbiamo optato per un sito in doppia lingua, Italiano e Inglese, non facile da gestire e con il doppio dello sforzo per mantenerlo ma ad oggi posso dire di essere contenta di questa scelta: anche se il nostro focus oggi è principalmente il mercato italiano, abbiamo fatto diverse vendite anche oltre confine.

Ridendo e scherzando poi è arrivato il 21 Ottobre, il giorno in cui cherieswood.com è andato finalmente online.

Dai primi clienti ai problemi: farsi conoscere online e vendere prodotti per bambini

Dal 21 Ottobre, come tutti, sono rimasta incollata allo schermo diverse ore al giorno in attesa di visite ed ordini. Sapevo non sarebbe accaduto tutto subito e così è stato. Ci sono volute quattro settimane per vedere il primo ordine, una signora di Bergamo che aveva deciso di fare un regalo e che semplicemente aveva trovato Cherieswood su Google cercando una palestrina in legno. Era un ottimo segnale, di quelli che, quando diventi imprenditrice, ti danno la carica per arrivare al mese dopo. Tuttavia il mondo dei giochi per bambini è enorme, un mercato globale con migliaia di brand in competizione, per cui da subito far scalare Cherieswood e’ sembrato difficile.

Una delle prime palestrine prodotte…e fotografate da un fotografo professionale!

Come ho spiegato nel mio articolo qualche mese fa, abbiamo lavorato su diversi fronti per poter iniziare a trovare clienti. Il content marketing, ovvero contenuto in target per i nostri clienti che spiegasse i nostri prodotti e la nostra industry, ma anche pubblicità su Google Adwords, Facebook e altri canali. Ho provato a spostarmi nel mondo fisico facendo un mercatino a Natale 2021, nella mia Piacenza: non ha funzionato ma probabilmente più per una ragione di target che di canale, una esperienza che mi sono promessa di rifare.

Una giornata tipo a Cherieswood

Veniamo alla parte più “divertente”, cosa faccio davvero durante il giorno? La risposta è tante cose diverse! Questo è forse quello che difficilmente avrei potuto immaginare prima iniziare questa avventura. Mi trovo a dover fare tutto e di tutto! E non serve pensare che domani sarà meglio perchè questo è il bello di costruire una propria azienda: nessuna giornata è uguale all’altra… e di solito c’è anche sempre un nuovo inconveniente da gestire. Non sono una persona che si sveglia presto ma solitamente finisco tardi la sera leggendo le ultime email e pensando alle cose per il giorno dopo. Qui sotto cerco di darvi uno spaccato della mia giornata dividendola tra le principali attività.

Gestione ordini, clienti e fornitori

Ovviamente la parte di gestione ordini, spedizione e rifornimento è sempre la più importante, e per fortuna, quella che ultimamente mi sta portando via più tempo. Oltre a dover gestire le domande dei clienti via email e social network, si tratta di dover gestire correttamente tutta la gestione degli ordini e delle loro scadenze (solitamente spediamo il nostro prodotto in 2-3 giorni massimo, a meno che non debba essere realizzato da zero, dove arriviamo anche a 5 giorni), coordinando con queste anche l’attività di produzione di scorta necessaria per il magazzino e soprattutto di rifornimento dai fornitori. Come tutti sappiamo gli ultimi due anni sono stati una sfida da questo punto di vista e mi sono trovata più volte a dover cercare nuovi fornitori che avessero disponibilità di materiale certificato in tempi brevi.

Marketing e gestione dei canali

Pur rimanendo qualcosa di mia competenza, qui sono fortunata, il mio compagno se ne intente di questa materia e mi da dritte su come gestire o cosa fare per far conoscere il brand da più persone possibili. Quindi eccomi di nuovo a gestire nella mia settimana la scrittura di un articolo come questo, le pubblicazioni sui social e da poco anche a interfacciarmi con agenzie che ci aiutano nella gestione della pubblicità, tutto richiede costante attenzione e lavoro. Ultimamente capita che sono sopraffatta dalle molteplici attività e quindi rallento la scrittura di un blog o la pianificazione dei social ma cerco comunque di essere costante e ricavarmi del tempo ogni settimana.

Produzione dei nostri prodotti

Questa è, ovviamente, una delle parti più critiche per Cherieswood. Da diversi mesi siamo riusciti a far si che questo aspetto funzioni davvero bene, ma ovviamente all’aumentare degli ordini – soprattutto negli ultimi mesi – abbiamo dovuto lavorare a piccole modifiche nel processo per poter continuare ad avere sufficiente scorta a magazzino. Come detto prima, spesso la produzione è fortemente influenzata dai fornitori: se non riusciamo ad avere sufficiente legno di faggio, della qualità necessaria, ci troviamo in un problema molto serio. Per questo, spesso alcune giornate se ne sono andate alla sola ricerca di un fornitore che avesse tempi di consegna standard perchè quello principale aveva avuto dei ritardi di consegna. Questo significa anche che negli ultimi mesi stiamo lavorando alla gestione di una lista di fornitori più ampia, un aspetto non ottimale perché richiede più lavoro ma sicuramente una garanzia molto utile per il business.

Sviluppo di nuovi prodotti e test

La parte più divertente della mia giornata! Oltre alle palestrine, alla busy board e ad altri giochi di legno che trovate online, sono costantemente alla ricerca di nuovi prodotti da produrre: le idee sono tante e il tempo poco. Ho una lista di idee e prototipi in sviluppo e scelgo ogni due o tre mesi su quale focalizzarmi: prima dell’estate abbiamo iniziato a lavorare al Wooden Book, che trovate online ora. Si tratta di un prodotto complesso, dove in primis devo testare l’efficacia con i bambini e poi passare alla fase di produzione e sperimentazione. Dai materiali alla produzione ci sono davvero tante iterazioni, e tutte richiedono tempo. E’ un continuo “trial and error” che mi porta a smontare e ripensare il prodotto più volte prima che si possa arrivare ad un primo prototipo. In questi mesi sto capendo che costruire un nuovo prodotto, e poterlo portarle online, richiede almeno 3-4 mesi di lavoro con il mio attuale carico di lavoro: di sicuro qualcosa su cui lavorare per poter accelerare sia la parte di testing sia quella di produzione.

Lo sviluppo di nuovi prodotti è chiave per far crescere Cherieswood, per questo la domanda costante è come spendere più tempo su questo aspetto, insieme alla componente di vendita e gestione clienti.

Burocrazia e gestione del business

La parte meno divertente di tutta Cherieswood, come potete immaginare. Nonostante sia una piccola azienda per ora, mi trovo a dover spendere qualche ora su questi punti almeno tutte le settimane. Può essere una chiaccherata con il commercialista o rispondere ad una richiesta da un ente specifico, a volte si tratta di dover pensare alla fatturazione e al pagamento dei tanti oneri. Sono sicura che crescendo riuscirò a gestire meglio questo aspetto e idealmente a delegarlo sempre di più, ma per ora rimane un aspetto concreto nelle mie giornate e qualcosa che avevo parzialmente sottovalutato.

Cosa farei in modo diverso 12 mesi dopo

Una domanda scomoda che voglio condividere con tutti voi: sapendo tutto quel che so ora di Cherieswood, cosa farei diversamente? Tante cose ma non tutte necessariamente, sono molto soddisfatta del mio primo anno da imprenditrice perchè era impossibile per me pensare di essere a questo punto un anno fa. Abbiamo tanti clienti nuovi ogni mese (a cui sono davvero grata) e mese dopo mese tutto ha iniziato a prendere forma. Certo ci sono e ci sono state delle sfide.

Queste sono alcune cose che farei diversamente:

  • Marketing e focus: eviterei di provare mille canali e mi focalizzerei solamente su uno. La produzione di contenuto è la parte più impegnativa ma anche quella più efficace nel lungo termine perchè aiuta a posizionarsi su Google e permette ad un brand come Cherieswood di emergere all’interno di migliaia di aziende del settore. Allo stesso tempo prevederei molto prima un budget di marketing adeguato per Facebook/Adwords: sono canali che richiedono tempo e che difficilmente sono gestibili con budget di poche centinaia di Euro mensili.
  • Più pianificazione dei primi mesi: sopratutto sulle attività di marketing, dove avere una idea chiara di quanto si vuole fare è fondamentale per poter eseguire velocemente tutto. Nei primi mesi ci siamo concentrati su tante cose ma non abbiamo avuto la giusta costanza su tutte, sintomo che come dicevo al punto sopra, avremmo dovuto avere più focus e il coraggio di dire no a qualche attività e canale. Ad esempio, ancora oggi non siamo riusciti a far funzionare Etsy al meglio e abbiamo capito che non sarà un canale di riferimento per noi nel breve periodo.
  • Avviare un rapporto con i negozi offline di giocattoli: qualcosa che stiamo ancora pensando di fare ma che avrei potuto avviare prima nella nostra storia. Si tratta sicuramente di un canale diverso ma non avrebbe richiesto mesi per partire come il canale online di vendita e avrebbe sicuramente dato dei feedback notevoli per il prodotto. Come detto, rimane nella to-do list.
  • Provare a vendere negli US: è un mercato che vogliamo validare, abbiamo provato a farlo appena partiti, ed era semplicemente troppo presto. Rimane il nostro obiettivo più ambizioso, ma per Cherieswood, senza clienti e senza troppa validazione, era un ostacolo troppo complesso 7-8 mesi fa.

E cosa rifarei allo stesso modo 12 mesi dopo

Ci sono tante cose che ho fatto e di cui vado molto fiera. Se ripartissi questi sarebbero i punti saldi che terrei e che in parte hanno reso unica questa esperienza fino ad ora:

  • Investire sulla qualità, dal prodotto al packaging: lo abbiam fatto sin dal giorno uno, anche quando pareva davvero superfluo non avendo dei clienti pronti a comprare. Tuttavia, i risultati si sono visti proprio con i clienti che hanno acquistato e suggerito il prodotto ad altri. La nostra confezione regalo è cambiata ben tre volte in 12 mesi ma sempre in meglio: oggi la scatola in cui ricevete la palestrina è robusta, elegante e perfetta per il nostro prodotto. Certo, pesa sui margini finali, ma l’esperienza che regala è unica insieme al biglietto scritto a mano e ai sacchetti in stoffa che racchiudono tutti i componenti della palestrina per neonato.
  • Raccontare il mio business e condividerne i retro scena: quel che stiamo facendo anche in questo articolo e che nei mesi precedenti ho fatto tramite i social. Costruire un nuovo business è difficile, le persone lo sanno e il fatto di averlo condiviso le ha rese partecipi di quanto lavoro ci sia dietro Cherieswood. Come ho detto più volte, continuerò a scrivere e darvi dettagli di come funziona l’azienda, nel bene e nel male!
  • Investire su contenuto e SEO: due aspetti critici e fondamentali. Da mesi lavoro con un consulente SEO che mi ha aiutata davvero tanto nel posizionare Cherieswood e i risultati iniziamo a vederli a quasi un anno dal lancio. Richiede tempo e dedizione, soprattutto nella parte pratica di creazione del contenuto, ma ne vale la pena se state pensando di lanciare un prodotto nuovo nel mercato.
  • Cosa significa stare vicini ai clienti: una delle cose che ho imparato è che i clienti comprano da persone, non da brand e negozi. Vogliono capire la storia dietro ad un brand, le motivazioni dei fondatori e quali ideali guidino quelle persone. Questo per dire che una cosa che rifarei è certamente parlare apertamente del mio percorso, di chi sono e del perchè sto costruendo Cherieswood con tanta passione. Mi ha fatto avvicinare ai miei primi clienti (che ancora oggi spesso prima di cliccare “ordina” si leggono la nostra storia) e li ha resi partecipi di questo viaggio, che aiutano con i loro acquisti.
  • Approcciare i nostri prodotti con un approccio unico: sai, quando inizi qualcosa di nuovo passi le giornate a guardare i tuoi concorrenti. Confronti il tuo prodotto con loro e ti chiedi se qualcuno comprerà mai qualcosa che ai tuoi occhi è diverso. Non ci sono prodotti del tutto simile al nostro Pannello Sensoriale nel mercato, eppure quando lo ho lanciato ho pensato che quell’approccio educativo, basato tutto sull’uso del legno potesse funzionare, e i nostri clienti hanno apprezzato. Ora sto provando a ripetere la stessa sfida con il Wooden book.

Probabilmente quello che, in generale, rifarei più di tutti è decidere di dedicarmi a Cherieswood full time, anche se a volte, ammetto, ho notti insonni. In molti mi han suggerito di tenere il mio lavoro e avviare Cherieswood in parallelo, avendo la certezza di un introito fisso mensile. La realtà dei fatti è che dover lavorare solo che Cherieswood mi ha permesso di dedicarci il tempo minimo necessario per avviare un business e al contempo mi ha spronata a dare il massimo, per la mancanza di un piano B su cui contare. Non è stata una decisione facile perchè avviare un nuovo business non solo mi ha esposta ad una mancanza di guadagni per diversi mesi ma sopratutto ho dovuto investire molti dei miei risparmi per poter far fronte agli investimenti necessari, dal marketing alla produzione.

Se non avessi scelto questa strada oggi potrei avere risultati discreti (dovuti alla mancanza di tempo), tali magari da non convincermi a rendere Cherieswood il mio lavoro!

I piani futuri e le sfide da qui ai prossimi mesi

Scalare la produzione e aumentare le vendite

Partiamo dal fatto che mentre vi scrivo questo articolo abbiamo avuto il nostro primo mese “intenso”, con tanti ordini. Ci ha trovati un po’ impreparati anche se felici, e ci ha ricordato che non siamo ancora pronti per avere decine e decine di ordini a settimana, per questo a breve la sfida è far scalare la nostra produzione e i processi ad essi legata. Questo per far si che io possa continuarmi a dedicare agli altri aspetti del business, a partire dal marketing e dal design di nuovi prodotti.

La sfida dei prossimi mesi è anche continuare a crescere e “stabilizzare” il nostro fatturato mensile, in modo che ci sia una certa costanza nel numero di ordini e ci permetta di fare investimenti più importanti sia nella componente marketing, sia nel resto del business.

Scalare il nostro business ci permette di investire in nuove linee di prodotti.

Lavorare ancora sul nostro brand e sul contenuto

Parte della nostra strategia parte dal creare contenuto di valore per i nostri clienti. Nei prossimi 12 mesi vogliamo sperimentare con nuovi approcci informativi che aiutino i genitori nei primi mesi di vita con idee e soluzioni e che rendano il nostro brand più vicino a loro.

Nuovi prodotti e mercati

Il secondo obiettivo è quello di continuare a completare la nostra linea di prodotti. Nonostante Cherieswood oggi compra una fascia dagli 0 ai 48 mesi, ho tante idee per giochi in legno che riescano a coprire una fascia ancora più ampia e che rispondano ai nostri clienti che ora cercano qualcosa per i loro bimbi più grandi. Ci sono altri brand che lavorano in tal senso, ma penso che riuscire a mantenere il nostro approccio ai prossimi prodotti potrebbe darci delle ottime soddisfazioni.

Infine, uscire dai confini nazionali. cherieswood.com nasce in Inglese, la mia ambizione è quella di portare i nostri prodotti negli USA e penso che i prossimi 12 mesi vedranno i primi esperimenti per quel mercato. Partiremo in piccolo e da li come sempre proveremo a capire cosa ci si aspetta oltreoceano da questo prodotto.

Grazie a tutti voi, clienti e amici di Cherieswood!

Infine, mentre spengo le candeline del primo compleanno Cherieswood, vorrei ringraziare tutti i clienti che hanno creduto in noi negli ultimi 12 mesi! Siete stati tanti, molti di più di quelli che avrei immaginato. E poi gli amici e conoscenti che hanno supportato questo business scegliendoci per un regalo e cosí le centinaia di persone che ogni giorno continuano a leggermi su queste pagine! Grazie di cuore!

Elisa

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